Milano Marathon 2018

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A distanza di un mese circa, ho potuto raccogliere le idee ed ora voglio raccontarvi quanto sia stata fantiastica la mia Maratona … Una giornata bellissima, piacevolissima … Insomma una gara da ricordare !!!

Ma andiamo con ordine. Sapevo di non poter pretendere nulla (chi mi ha seguito negli allenamenti lo sa). Su questa maratona, infatti, non avevo grandi aspettativa e nonostante tutto, ho chiuso i miei 42 kilometri e 195 metri in 3 ore e 56 minuti.
Non è il mio miglior tempo, ma sono felicissimo perchè è stato un risultao inaspettato.

A differenza delle scorse volte, infatti, non mi ero preaparato in modo adeguato. Duqnue la mia unica possibilità era quella di impostare una gara prestando attenzione particolare alla gestione delle risorse. Insomma dovevo lavorare di testa concentrndomi sul mio ritmo gara e sulla gestione delle energie. E così è stato !!!

Una mossa vincente !!!

Un mossa vincente perchè grazie a questa nuova strategia, ho imparato tanto.
In particolare modo ho imparato che in gare di endurance è fondamentale essere lucidi, razionali e capaci di gestire le emozioni e l’entusiamo iniziale perchè, come ha già scritto  Cesare Monetti in suo articolo di qualche anno fa, “la Maratona è un inganno”… E‘ un inganno perchè nella prima parte hai energie da vendere e sembri un leone e invece devi andare piano e gestire la gara con lucidità perchè nella seconda parte della gara inizierai inevitabilemente a perdere smalto, ma nonstante ciò dovrai cercare di ingannare il tuo fisico dicendo che ne hai ancora, che ti sei allenato tanto per essere lì quel giorno, che alla fine gli ultimi 12km è come fare un allenamento al parco il sabato mattina” … ma sappiamo tutti che non sarà così.

Ma veniamo alla gara: Partenza puntuale alle 9.00 con passaggio sotto lo start circa 2 minuti e mezzo dopo. Temperatura gradevole, ma durata poco. Puntualissimo, infatti, è arrivato anche un insolito caldo (circa 24°C) che ha pesato molto sulla gara di tutti i runners …

… E con un caldo così cosa fare?
Bere ed Integrare tanto ed in modo regolare.

Ho seguito alla lettera il consiglio degli esperti: ho bevuto in modo regolare, ho sfruttato tutti i ristori lungo il percorso ed ho cambiando anche i tempi di assunzione dei gel di carboidrati. Ho introdotto, infatti, una bustina di gel intermedia tra i 10 e i 20 km, assunto al 15° km. Devo dire che è stata una strategia azzeccata perchè mi è servito a non soffrire nella parte centrale della gara (quando il sole ormai era alto è il caldo si faceva sentire e tanto).

L’unico momento buio (dovuto più ai dolori alla schiena che non alle gambe) è stato nel tratto della Via Gallarate, la tanto odiata via Gallarate che quest’anno, a sorpresa, solo in parte abbiamo percorso. L’organizzazione ci ha graziato risparmiandoci lo strazio di quel lungo rettilineo che non finisce mai e che fa impazzire molti runner allo stremo delle forze che devono ancora rompere il muro dei trenta chilometri nella parte peggiore del percorso.

Dicevo, quel dolore alla schiena è stato il mio unico momento di crisi. Volevo evitare un antidolorifico, ma alla fine ho preso una di quelle bustine di “okitask” che si sciolgono in bocca senza spaccarti lo stomaco. Tempo 5/10 minuti che l’antinfiammatorio ha fatto effetto e nel frattempo è spuntata una vecchia conoscenza dalle retrovie che si diverte correndo Maratone (Bha?)
IMG_20180408_140018.jpgChi è? Lui si chiama Yuri Faccetti … Un #UrbanRunners come me.
(Per la cronaca, lo scorso lunedi di Pasquetta ha corso non so quale maratona e ha fatto il suo personale di 3h 36m e “per divertirsi” ha pensato di correrne un’altra dopo 6 giorni e conta di correre la #100kmdelPassatore …insomma,UN FOLLE!!! #unfolle)
Con Yuri abbiamo ho corso gli ultimi 10 km circa in leggera progressione (con un ritmo medio che variava dai 4:50 e i 5:10 al kimolmetro).
Ci siamo divertiti, abbiamo avuto il tempo per dei selfie 🤳 è una call al telefono (al 41° chilometro) con la compagna di Yuri che in quanto a corsa la vedo lanciata pazza come il fidanzato.
Yuri non lo sa, ma qualcuno lo ha riempito di insulti in quel momento 😂.
Che dire quindi ?
Torno a casa felice e rilassato ma non troppo … Bisogna pensare alla prossime sfide che per la cronca saranno: la Maratona del Naviglio (a Cernusco sul Naviglio), la Nasego Trail e la famosa MONZA RESEGONE ….

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