Il lento recupero e poi STRAMILANO 2017

Ebbene rieccomi. E’ passato un po di tempo dal mio ultimo post, ma mettiamola così: sono stato un po occupato nel recuperare la forma dopo un lungo stop tra influenza, ricadute, virus vari, ricadute, faringotonsilliti acute, ricadute e ancora ricadute. Che dire è stato un fine 2016 davvero di MMMERDA ed un inizio 2017 non proprio dei più rassicuranti e incoraggianti.
Poi, lo scorso mese, la decisione di riscriversi in palestra per tentare di recuperare rapidamente ed arrivare pronti agli appuntamenti podistici di questo inizio di stagione per me imperdibili per una ragione molto semplice…Stramilano e Milano Marathon hanno dato il via alla mia seconda vita da “sportivo” e alla mia nuova nuova vita da Runner.
Qualcuno di voi dirà “ma perché la Palestra” ?
Molto semplice !!! La risposta sta nella premessa iniziale: non avevo nessuna ca….. di voglia di uscire a correre con temperature sotto zero e ricascare nell’ennesimo loop dell’influenza, ricaduta, virus vari, ricaduta, faringotonsillite acuta, ricadute e ancora ricaduta 
Così, passo dopo passo falcata dopo falcata, come un criceto nella ruota della sua gabbietta, mi sono affidato al tanto bistrattato tapis roulant e ho ricominciato a correre, macinando km standomene al caldo di una sala, ma, ahimè, dovendo però fare i conti e sopportare la varietà di “fauna” che frequenta le palestre: si va dalla categoria dello zombie vagante che si sposta come un bradipo tra bilancieri e panche con l’illusione di essere dei gran fighi agli occhi delle (p)oche ragazze che (almeno a quell’ora) frequentano la palestra; poi c’è la categoria del culturista in fissa con i muscoli scolpiti, il quale, con il suo beverone sempre con se, trascorre il tempo davanti ad uno specchio a sollevare pesi, fare versi strani e contemplare la “perfezione” del proprio corpo (nonostante sia una categoria che non mi piace, apprezzo la loro determinazione); Poi c’è la categoria dei personaggi “indefinibili” perché ancora non ho ben capito il motivo per cui sono spinti a venire in palestra: se ne stanno li, fermi senza fare il minimo sforzo, sulla cyclette o su una qualsiasi altra postazione a giocare con lo smartphone o a mandare messaggini impedendo, a chi intende allenarsi seriamente, di fare i propri esercizi… “STATE A CASA, non buttate via i soldi”

Tralasciando questa parentesi delle categorie di frequentatori di palestre,  devo dire che la decisione di iscrivermi in palestra è stata determinante… per due motivi:

  1. non mi sono più ammalato
  2. allenandomi con il tapis roulant ho potuto correggere postura e modo di correre.

Già, perché osservandomi allo specchio mentre correvo, ho potuto notare una serie di piccoli difetti che secondo me mi limitavano sensibilmente nella corsa: le spalle alte, per esempio, (quasi a far scomparire il collo) e la respirazione. Ho cercato di correggere questi errori e devo dire che adesso va meglio. Mi sento più sciolto e fluido anche nel passo… e quest’ultimo aspetto, l’ho potuto constatare in occasione della scorsa Stramilano del 19 Marzo.

Prima di cominciare ad allenarmi con il tapis roulant, le mie gare e i miei allenamenti erano scostanti e lo stesso era per la cadenza della mia corsa.
Sia chiaro, io sono un sostenitore del Running all’aperto, ma devo ammettere che combinare corsa outdoor con la corsa sul tapis roulant può (a mio avviso) aiutare a gestire la propria corsa senza strappare troppo e gestendo le proprie risorse nel modo migliore. Detta in altri termini, io credo che avere la possibilità di alternare la corsa all’aperto con quella sul tapis roulant può aiutare nell’impostare in modo efficiente la propria corsa ….proprio come succede per la macchine con il cruise control, il sistema elettronico che consente la regolazione automatica della velocità di un’autovettura.

Analizzando i dati della mia gara di domenica, per quanto questi siano affidabili, ho potuto verificare con mano quanto appena da me sostenuto: La gestione delle gara è stata buona, passo e frequenza cardiaca sostenuti e lo scarto rispetto alla mediana della cadenza della mia corsa… MANCO FOSSI UN METRONOMO !!!

Vorrei precisare che questa è la mia lettura dei risultati ottenuti…. questa non è la legge assoluta di come affrontare una preparazione. Diffidate da quello che vi sto raccontando e cercate il vostro metodo.

stramilano2017

Ma veniamo ai risultati della mia Stramilano 2017

Domenica è stata una giornata perfetta …
Gara impeccabile …e contro ogni aspettativa ho fissato il mio nuovo record personale, mio nuovo “personal best” in 1h 38min migliorandomi di circa 3 minuti sul mio vecchio personale.

Che figata battere se stessi !!!!

Che dire allora ? …. Sono contento, anzi sono felicissimo.
La foto sotto si commenta da sola.

Stramilano PTT 1

Se solo penso a cosa è stato il mio percorso per arrivare a questo risultato, posso dire di aver fatto un buon lavoro e non solo fisico ma anche mentale. Riprendere da uno stop forzato di quasi tre mesi non è facile. Qualcun’altro al posto mio avrebbe mollato.

…ed ora pensiamo alla Maratona del 2 Aprile prossimo…

Milano Marathon 2017, sto arrivando !!!

#thebeardedrunner #urbanrunners #milano #stramilano 2017 …. #mypersonalbest #halfmarathon #milanlesempermilan#milanleungranmilan

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